Mirage Stadium

Scheda progetto

Anno: 2014-2015
Committente:
Incarico: Concept
Categoria: Commissioni private
Team: THEMENOS PROGETTI srl
Arch. Roberta Leto Barone
Arch. Maria Rita Scaravalle

Descrizione

Il concept dello stadio per 40.000 spettatori è fortemente radicato nei luoghi oggetto di intervento; il deserto con le sue tante forme assurge a principio insediativo, genius loci, topos ma anche locus; un binomio in grado di radicare profondamente il nuovo manufatto nel contesto ambientale. L’edifico sportivo diviene monumento esso stesso al deserto, con un’operazione ispirata alle ancora attuali teorie venturiane continuiamo ad imparare dal contesto ambientale in cui ci troviamo, la sfida è di trasformare le dune del deserto arabico in un concept di grande impatto territoriale ai limiti della land art. Il gesto architettonico intende declinare le varie forme del deserto, diviene un omaggio esplicito al genius loci del paese arabico: una duna abitata, con un cuore ipogeo pulsante di gioia e di vita e la cui pelle presenta diverse sfumature e consistenze, dalla sabbia, alle zolle spaccate dal sole. Lo stadio ipogeo si manifesta all’esterno attraverso una pelle costituita da pannelli in glass reinforced concrete, calcestruzzo rinforzato con fibra di vetro ed a cui sarà aggiunta come inerte la sabbia del deserto arabico per ottenere un colore simile a quello del contesto esterno. Inoltre per impreziosire ulteriormente la qualità della superficie esterna dei pannelli saranno praticati dei piccoli fori rotondi per permettere un’illuminazione notturna della calotta semisferica suggestiva e poetica, un miraggio. Lo stadio come un miraggio in pieno deserto, una duna costruita, tettonica, ma illuminata come una galassia. Particolare cura è stata dedicata agli aspetti energetici ed infatti l’impianto sportivo sarà illuminato attraverso l’utilizzo di un’ampia superficie fotovoltaica posta sulla sommità della copertura metallica e costituita da teli in silicio amorfo. Il progetto inoltre prevede l’utilizzo di materiali e tecnologie desunte dai principi della bioedilizia e dell’architettura bioclimatica e ciò al fine di costruire un edifico non energivoro che tenga conto degli aspetti ecologici senza trascurare quelli sull’efficientamento energetico. All’esterno l’intervento prevede la sistemazione degli spazi attraverso la realizzazione di dune ondulate con piccole zone di sosta all’ombra di oasi artificiali ricche di specie endemiche dei luoghi.