STRUTTURE RADAR
E LOCALI TECNICI ENAV S.P.A.

Progettazione delle opere necessarie alla realizzazione e all’ammodernamento dei fabbricati radar situati sul territorio nazionale

Le proposte progettuali derivano dalla volontà di raggiungere una sintesi tra le esigenze della funzionalità e della sicurezza richieste dagli standard Enav S.p.a. e la necessità di ridurre l’impatto ambientale dell’opera. I principi di ecosostenibilità si traducono nei progetti nel rispetto del Genius Loci e nella concretizzazione di un principio insediativo coerente con il territorio e con le preesistenze ambientali.

CLIENT

ENAV S.P.A.

YEAR
2021-2022

PROJECT MANAGER

Arch. Giovanni M. Federico

 

 

SERVICE

Servizi di ingegneria e architettura

Il primo intervento è costituito da un complesso caratterizzato da più “oggetti” frammentati raccolti all’interno di un “recinto”: un edificio a pianta poligonale dove all’interno sono riunite le funzioni a servizio del radar, un fabbricato a pianta rettangolare, la torre radar consistente in un traliccio di acciaio con tiranti ed infine la tettoia per la sosta delle autovetture. Per minimizzare l’impatto visivo anche dall’alto, si è pensato di definire le coperture degli edifici con un tetto giardino piantumato con essenze autoctone.

L’installazione del nuovo Radar risponde ad esigenze di carattere sia operativo che tecnico:

  • miglioramento della copertura, con una nuova ubicazione che consenta di superare i vincoli installativi determinati dalle attuali posizione ed altezza, con conseguente miglioramento della visibilità ottica;
  • ammodernamento tecnologico che, attraverso l’impiego di sistemi radar di nuova generazione, ridurrà l’inquinamento elettromagnetico ed annullerà l’inquinamento radiogeno che caratterizza l’attuale sorgente di emissione;
  • ottimizzazione delle rotte di avvicinamento degli aeromobili alle piste, al fine di ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico dovuti al traffico aereo.

Il secondo intervento riguarda la realizzazione della nuova Torre di Controllo e del Blocco Tecnico, il quale sostituirà l’esistente, in stato di degrado, che sarà demolito.

Il traliccio è caratterizzato da una pianta ottagonale in profilati di acciaio a supporto delle telecamere delle antenne TBT, mentre il blocco tecnico, che ospita gli impianti a servizio della torre di controllo e degli uffici, si contraddistingue per la presenza di un rivestimento in lastre di ceramica ardesiata che rimanda alle costruzioni della località di progetto. In netto contrasto con il locale a servizio degli impianti, il corpo degli uffici si presenta come una teca di vetro schermata da brisé soleil in metallo, da cui godere a 270° del paesaggio.

Le fasi della progettazione sono state eseguite prestando la massima attenzione alle problematiche ambientali connesse all’utilizzo di materiali che rispettino, per quanto compatibili con la tipologia di intervento, le specifiche tecniche definite nei Criteri Ambientali Minimi (CAM) che rappresentano i requisiti ambientali volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo l’intero ciclo di vita: fase di produzione, uso, fine vita. La sostenibilità coinvolge tutto il complesso dei requisiti tecnici, delle tipologie costruttive, dei materiali edili e degli impianti tecnologici degli edifici.